Nel 1987 il Dipartimento di Arti e Scienze dello spettacolo successivamente confluito nel Dipartimento SARAS ha acquistato parte dell’Archivio personale di Gerardo Guerrieri, regista, critico e studioso italiano di teatro che ha contribuito con il proprio lavoro a dare una nuova dimensione interpretativa al linguaggio teatrale di epoche diverse.
L'Archivio presenta una suddivisione in due parti.
La prima di carattere generale testimonia il lavoro che lo studioso ha svolto in molti campi ed è raccolta in diverse sezioni tematiche: Arte, Attore, Biografia, Cinema e documentari, Collezione Einaudi, Copioni, Lettere e carteggi, Miscellanea, Cronache da “Il Giorno”, Pirandello, Progetti, Radio, Regia, Shakespeare, Teatro Anglo-americano, Teatro italiano, Tesi di laurea, Teatro russo, Materiale su Guerrieri, Scritti vari.
L’altra è interamente dedicata alla figura dell’attrice Eleonora Duse, oggetto di una lunga ed accurata ricerca che ha occupato quasi trent’anni della vita di Guerrieri.
L’Archivio si compone di dattiloscritti, copioni drammaturgici, televisivi, radiofonici, manoscritti, lettere, fotografie, appunti, saggi, articoli, traduzioni archiviati per la prima sezione in 153 raccoglitori, per la seconda in 103. I documenti qui presenti sono uno strumento essenziale non solo per la conoscenza puntuale di spettacoli e artisti significativi per la storia del teatro (Visconti, Pirandello, Valli, Gassman, Vitez, Miller, Williams, Cechov) ma anche per la ricostruzione di quella fitta rete di relazioni personali, irrintracciabile nella scarsissima storiografia esistente che ha costituito però il vero tessuto connettivo di una storia invisibile del teatro italiano. L’Archivio nella sua multidisciplinarietà, propria di un’opera aperta, di una ricerca in progress - spesso mai conclusa dallo studioso -, è particolarmente adatto ad una lettura ipertestuale che, attraverso percorsi di indagine, riferimenti, suggestioni bibliografiche e analisi dei materiali, conduce alla ricostruzione della memoria del teatro italiano del XX secolo e non solo. Il teatro di Luchino Visconti, il lavoro del Dramaturg nel teatro italiano del primo dopoguerra, la presenza di Stanislavskij in Italia, le traduzioni di Shakespeare, la drammaturgia americana, la storia della rivoluzione teatrale degli anni Sessanta, la nascita di un’editoria per lo spettacolo (Collezione di Teatro Einaudi) rappresentano alcune delle tematiche da lui trattate e rintracciabili nei documenti dell’Archivio.
Oltre al suo valore storico e documentario, l’Archivio Gerardo Guerrieri è oggi al centro di iniziative di valorizzazione e digitalizzazione che ne ampliano l’accessibilità e la fruizione.
L'Archivio Gerardo Guerrieri, con il Dipartimento SARAS dell'Università di Roma Sapienza, è partner del progetto "Viaggio nei paesi del teatro" promosso dall'Associazione culturale Gerardo Guerrieri APS, grazie al finanziamento del Ministero della Cultura e dell'Unione Europea, ai fondi Next Generation UE, nell'ambito del PNRR per la Transizione Digitale delle Imprese Culturali e Creative e ad un contributo SIAE.
Partner dell'iniziativa sono anche la Biblioteca statale "Antonio Baldini" di Roma, con il suo Fondo Teatro Club, il Museo Biblioteca dell'Archivio di Genova, l'Archivio fotografico Tommaso Le Pera, l'Archivio della famiglia Guerrieri.
La banca dati "Archivi del Teatro Club" con le immagini e i metadati del progetto provenienti anche dall'Archivio Gerardo Guerrieri in Sapienza, è visibile qui. Gli utenti possono accedere anche ad una mostra virtuale e ad un album con materiali inediti provenienti dalle raccolte digitalizzate degli enti partner.
Direttore
Stefano Locatelli
Comitato Direttivo
Roberto Ciancarelli, Guido Di Palma, Aleksandra Jovicevic, Stefano Locatelli
Comitato scientifico
Claudio Bernardi (Università Cattolica di Milano)
Paola Bertolone (Università di Siena)
Silvia Carandini (Sapienza Università di Roma)
Stefano Geraci (Università di Roma 3)
Selene Guerrieri (Eredi Gerardo Guerrieri)
Laura Mariani (Università di Bologna)
Ferruccio Marotti (Sapienza Università di Roma)
Alessandro Pontremoli (Università di Torino)
La consultazione dell'Archivio cartaceo è consentita, su appuntamento, a ricercatori e studenti.
